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    La Maremma


    La Maremma è un’area di grande interesse e valore enologico. Da Bolgheri fino al litorale grossetano, attraversando affascinanti paesaggi naturali, il territorio è un susseguirsi di DOC e DOCG.
    Bolgheri è un antico borgo medioevale, reso celebre dalla poesia di Carducci “Davanti a San Guido” (1874), circondato dalla campagna e dai vigneti dove viene prodotto il Bolgheri DOC, che ha iniziato a farsi conoscere come prodotto innovativo, al di fuori della tradizione enologica toscana, intorno al 1980.
    Introducendo vitigni di provenienza francese come il Cabernet Sauvignon , il Cabernet Franc, il Merlot e il Syrah, oltre al tradizionale Sangiovese, in un territorio dalle caratteristiche pedoclimatiche favorevolissime alla produzione di grandi vini rossi, si è ottenuto un vino rosso dalle caratteristiche internazionali, che si è distinto anche per il diffuso passaggio e affinamento in barriques.
    L’area di produzione del Bolgheri DOC è interamente contenuta nel comune di Castagneto Carducci. I paesaggi sono quelli tipici dell’Alta Maremma e la terra di produzione è una fascia longitudinale limitata ad ovest del Mar Tirreno e ad est da una fascia collinare che incide notevolmente sul microclima e quindi sulle caratteristiche dei vini prodotti.
    Scendendo a sud,  in provincia di Grosseto, ci si addentra nella vera Maremma, dove si può godere di paesaggi selvaggi e assolati, dove la natura incontra il mare e dove la macchia mediterranea impenetrabile contrasta e si alterna ai campi lavorati. Le dolci colline sono segnate dal lavoro dell’uomo.
    Una terra dalla storia antichissima, culla della civiltà etrusca e romana, ricca di aree archeologiche di grande interesse; ovunque  si guardi si coglie l’incanto di una terra in cui uomo e natura si fondono insieme e vivono perfettamente. Qui anche prestigiosi vitigni hanno trovato un habitat ideale per esprimere al meglio le loro peculiarità.
    La DOC Maremma Toscana, nata nel 2011 dalla già apprezzatissima IGT Maremma Toscana, copre tutto il territorio e vanta un vino ormai ben conosciuto come il Vermentino. Questo vitigno di origine spagnola arrivò in Italia nel 1300 attraverso la Corsica e si diffuse dapprima in Liguria, poi in Toscana, in particolar modo lungo la costa tirrenica, e, per il suo profumo di frutta fresca con delicate note floreali che lo rendono particolarmente adatto come aperitivo, è attualmente uno dei vini più alla moda e di tendenza tra i giovani.
    Un altro uvaggio che sta ricevendo molti consensi da parte dei consumatori di tutte le età è il Merlot Ciliegiolo.
    Il Merlot, originario della zona di Bordeaux, che si è adattato particolarmente bene al clima della Maremma, e il Ciliegiolo, che è stato portato in Toscana dai pellegrini di ritorno dal Cammino di Santiago di Compostela, si fondono in un vino dal gusto internazionale, morbido ed equilibrato, dai profumi fruttati con note floreali.
    Nell’entroterra grossetano si rimane affascinati dalle colline della DOCG del Morellino di Scansano, una zona di dolci pendii coltivati a vigneto, che si alternano con alcuni ancora selvaggi, incastonati tra mare e macchia mediterranea.
    In questo territorio collinare la viticoltura ha una storia che risale ai tempi degli Etruschi.
    L’elevata insolazione e un clima favorevole, reso mite dalla vicinanza del mare, garantiscono alle uve le migliori condizioni per la crescita e la maturazione.
    La vocazione di questa zona è provata fin dal XII secolo, a cui risalgono documenti che testimoniano la produzione di un vino di “eccelsa bontà”, e ancora oggi  si attinge all’eredità storica degli Etruschi, le cui tecniche di coltivazione sembrano influire su quelle attuali, che similmente tengono le viti basse, anziché farle crescere in altezza.
    Il Morellino esprime tutta la tipicità di questa terra e del Sangiovese, che ne è il cuore e che ne sta facendo sempre più un prodotto apprezzato in tutto il mondo.